Condomino Moroso Chi Paga

Condomino Moroso Chi Paga?

Condomino Moroso Chi Paga?

Il condomino moroso è un problema all’ordine del giorno nella gestione condominiale. Secondo l’Anci, nelle grandi città i condomini morosi superano il 20% e nelle casse del condominio ci sono ammanchi compresi tra 2mila e 4mila euro. La domanda che si pongono i condomini in regola con i pagamenti è questa: chi paga i debiti?

Condomino Moroso: Cosa Fare?

In tempi di crisi arrivare a fine mese è sempre più difficile e spesso non si pagano le spese condominiali. Un condomino moroso può diventare un problema per tutti gli altri condomini che sono in regola con i pagamenti. Prima di scoprire cosa fare e come tutelarsi, occorre definire le spese condominiali.

Ogni condomino è tenuto a versare delle somme per la fruizione dei servizi condominiali, come bollette dell’energia elettrica, acqua, riscaldamento, oppure spese di manutenzione e la gestione dei beni comuni. L’amministratore del condominio chiede ai condomini il pagamento di queste spese dopo l’approvazione del riparto nell’assemblea. Chi è in ritardo con il pagamento delle quote è considerato un condomino moroso e l’amministratore, in qualità di rappresentante del condominio può agire nei suoi confronti con diverse modalità, anche in via giudiziale.

La legge n. 220 del 11/12/2012 ha attuato la riforma del condominio e ha fissato le tempistiche per le procedura di recupero delle quote non versate dal condomino. L’articolo 1123 del codice civile, al comma 9 stabilisce che l’amministratore deve agire per la riscossione delle somme dovute entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio con la presentazione del bilancio, a meno che l’assemblea dei condomini non decida di concedere più tempo al condomino moroso.

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L’amministratore percorre la via bonaria e invia una raccomandata dove invita il condomino al saldo del debito entro un termine stabilito, se non riceve risposta procede con la messa in mora e l’avviso delle azioni legali che saranno intraprese, ovvero il decreto ingiuntivo. L’amministratore può agire di sua iniziativa e deve chiedere al tribunale o al giudice di pace l’emissione del provvedimento nei confronti del condomino moroso. Il decreto ingiuntivo che ha per oggetto gli oneri condominiali ha esecuzione immediata, questo significa che se il condomino non paga, i suoi beni possono essere pignorati.

Responsabilità solidale e vincolo solidale tra condomini

La riforma del condominio è intervenuta anche sul tema dei rapporti tra condomini e sulla responsabilità solidale modificando l’art. 63 disp. att. c.c. che ha fissato il vincolo solidale tra i condomini. L’amministratore può chiedere il decreto ingiuntivo nelle modalità che abbiamo specificato e deve comunicare ai creditori i dati del condomino o dei condomini morosi.

La regola introdotta consente al creditore di agire per la riscossione del credito nei confronti di tutti i condomini (anche quelli non morosi) e fissa il vincolo di sussidiarietà. Il creditore, in questo caso l’amministratore del condominio, deve prima agire verso il condomino moroso e solo nel caso queste azioni siano inutili (presentando tutta la documentazione) può agire verso quelli in regola.

 

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